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Giugno 1903
I padroni d'Italia

Il Re è Vittorio Emanuele III

Il Presidente del Senato è Giuseppe Saracco

Il Presidente della Camera è Giuseppe Biancheri

Il Presidente del Consiglio è Giuseppe Zanardelli

Il Ministro degli Interni è Giovanni Giolitti

Il Ministro degli Esteri è Enrico C. Morin

Il Ministro di Giustizia e affari di culto è Francesco Cocco-Ortu

Il Ministro delle Finanze è Paolo Carcano

Il Ministro del Tesoro è Paolo Carcano

Il Ministro della Guerra è Giuseppe Ottolenghi

Il Ministro della Marina è Giovanni Bettolo

Il Ministro dell’ Istruzione pubblica è Nunzio Nasi

Il Ministro dei Lavori Pubblici è Nicola Balenzano

Il Ministro dell’ Agricoltura è Guido Baccelli

Il Direttore generale della Banca d’Italia è Bonaldo Stringher

Il Presidente della Fiat è Lodovico Scarfiotti

Il Segretario della Fiat è Giovanni Agnelli
I padroni del mondo

Il Papa è Leone XIII

L’ Imperatore dell’ Impero austro-ungarico è Francesco Giuseppe I

Il Re del Regno Unito è Edoardo VII

Il Premier del Regno Unito è Arthur James Balfour

Il Presidente del Consiglio dei ministri francese è Émile Combes

Il Presidente della Repubblica francese è Émile Loubet

Lo Zar di Russia è Nicola II

Il Re di Prussia è Guglielmo II

Il Cancelliere di Prussia è Bernhard von Bülow

Il Kaiser dell’ Impero tedesco è Guglielmo II

Il Cancelliere dell’ Impero tedesco è Bernhard von Bülow

Il Presidente degli Stati Uniti d’America è Theodore Roosevelt

Il Re di Spagna è Alfonso XIII
  • L'ANNO
    IN DUE MINUTI
  • MESE
    PER MESE
GENNAIO. A Roma si gioca a golf
Su Critica sociale, Gaetano Salvemini scrive che l’introduzione del suffragio universale nelle elezioni amministrative è l’unico modo per combattere le infiltrazioni mafiose e camorristiche al Sud. A Firenze, nuova rivista: Il Leonardo. È un’idea di Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini. A Roma, nella proprietà del Principe Torlonia, sulla via Appia, a tre chilometri da Porta Maggiore, apre il Circolo del Golf Roma Acquasanta, un percorso di golf per i funzionari dei consolati delle ambasciate inglesi e americane di Roma.
FEBBRAIO. Maestri e maestre: stesso stipendio
Alla Camera è approvata la legge Nasi: maestri e maestre avranno finalmente lo stesso stipendio. A Petacciato, in provincia di Campobasso, si protesta contro il fiscalismo e la cattiva amministrazione. I dimostranti si scontrano con la forza pubblica: tre morti e trenta feriti. A Bari, c’è un nuovo teatro, il Petruzzelli. Gli Ugonotti di Giacomo Meyerbeer inaugura la stagione. Nuova rivista: La Critica, fondata e diretta da Benedetto Croce, bimestrale. Giacomo Puccini, con la sua Buire 24 PS, esce a una curva e si frattura una gamba.
MARZO. Le ferrovie allo Stato?
Scontro fra dimostranti e forze dell’ordine a Putignano (Bari). Ferite 8 persone. A Lecce, i soldati aprono il fuoco sulla gente che protesta: un morto e 30 feriti. L’onorevole Edoardo Pantano, radicale, propone alla Camera una mozione per la statalizzazione delle ferrovie. Si discute. I socialisti passano all’opposizione. È Turati stesso a dirlo alla Camera. Riscatto ferroviario, corrente sindacale di sinistra, non ci sta e rompe con la Federazione dei ferrovieri italiani. Le città diventano sempre più grandi. I bisogni della collettività aumentano. I servizi pubblici servono. Giolitti presenta un progetto per la loro municipalizzazione. Meglio che a gestirli siano le aziende municipalizzate dei Comuni, piuttosto che società private. Polemiche per l’introduzione dei Doveri dell’uomo di Mazzini nelle scuole. Circolare di Nasi: «Il libro fu dedicato agli operai italiani; ma esso può insegnare a tutti in ogni tempo, e specialmente ai giovani». Inaugurato a Sesto S. Giovanni (Milano), lo stabilimento Breda. Produce locomotive e carrozze ferroviarie.
APRILE. Lo scudetto è del Genoa
Le convenzioni ferroviarie del 1885 sono state disdette. Leonida Bissolati lascia la direzione de L’Avanti!. I riformisti sono sempre più deboli. A Roma, arriva Edoardo VII. Nuovo giornale: Il Lavoro. Il direttore è Giuseppe Canepa. Il Genoa batte la Juve 3 a 0 e vince lo scudetto. È il quinto in sei anni. In Francia, Alfred Dreyfus chiede che sia aperta una nuova inchiesta sul suo caso. Fallisce uno sciopero generale a Roma, indetto a sostegno della lotta dei tipografi. Rinnovato il dibattito interno al PSI tra corrente riformista e rivoluzionaria in merito alle agitazioni sindacali.
MAGGIO. L’irredentismo
A Innsbruck, gravi scontri tra studenti italiani e austriaci. L’improvvisa tensione fra i due paesi è scoppiata perché il governo di Vienna non ha voluto un’università italiana. Grandi manifestazioni irredentistiche scoppiano in molte città (Roma, Trento, Trieste, Alessandria, Verona…). Giolitti: «Siamo di fronte a un movimento che può creare gravi imbarazzi internazionali e occorre che il governo faccia sentire la sua voce». A Roma, entra in funzione il policlinico Umberto I. Ci sono voluti quindici anni dalla posa della prima pietra, ma ora la nuova struttura accoglie 860 malati: 500 nel reparto di medicina e 360 in quello di chirurgia. Ettore Ferri è il nuovo direttore de L’Avanti. Guglielmo II è in visita in Italia. Va al Quirinale e dal papa, poi all’abbazia di Montecassino. Costituita a Mirandola la Federazione socialista rivoluzionaria, organizzazione alternativa al riformismo del PSI.
GIUGNO. Un ministro sotto accusa
Il Ministro della Marina Giovanni Bettolo è accusato da L’Avanti di favorire le acciaierie Terni nelle forniture militari a cui procurerebbe così guadagni illeciti. Enrico Ferri chiede che si apra un’inchiesta. La Camera boccia la mozione con 39 voti di scarto. Troppo pochi per Giolitti, che si dimette. Al suo posto, Zanardelli ad interim. A Napoli, un incendio distrugge il Monte di pietà. Negli Stati Uniti, a Detroit, aperta una nuova società automobilistica: la Ford Motor Company. A progettare le auto è Henry Ford. Capitale iniziale: 28mila dollari. In Serbia, assassinati il re Alessandro I Obrenoviĉ e la regina Draga. Troppo filoaustriaci. I loro corpi finiscono giù dalle finestre della reggia di Belgrado. Alessandro Karadjordjevic sale al trono.
LUGLIO. Muore Leone XIII
Sul filo del telefono corre la notizia: è morto Leone XIII, al secolo Vincenzo Gioacchino Pecci. Aveva 92 anni. Era Papa da 25. Tutti sono convinti che il suo successore sarà il Segretario di Stato, Mariano Rampolla del Tindaro. Si corre il primo Tour de France. L’idea è venuta a Géo Lefèvre, giornalista de L’Auto-Vélo, per incrementare le vendite del suo giornale. L’iscrizione costa 10 franchi. Il premio è di 12mila franchi. Le tappe previste sono sei. Lunghissime, da 400 a 500 km. Gli iscritti sono una sessantina. Al traguardo, al Parc des Princes, ci arrivano in 21. Il primo è Maurice Garin, con un tempo totale di 94 ore e 33 minuti. Non dorme da tre giorni. Le bici pesano 16 chili, hanno un solo freno sulla ruota anteriore e ad ogni pedalata percorrono 6,20 metri.
AGOSTO. Eletto Pio X
Pio X è il nuovo Papa. La nomina non è stata facile. Sessantadue cardinali e quattrocento assistenti sono riuniti in conclave nella Cappella Sistina. Gli scrutini sono due al giorno, uno la mattina e uno il pomeriggio. Per essere eletti servono 42 voti. Al primo scrutinio, Mariano Rampolla del Tindaro, il Segretario di Stato che tutti credono il successore naturale di Leone XIII, prende 24 voti, Girolamo Maria Gotti 12, Giuseppe Melchiorre Sarto 5. Il pomeriggio Rampolla sale a 29 e Sarto a 10, mentre Gotti a 16. Il giorno dopo, prima dello scrutinio, il cardinale polacco Jan Puzyna, vescovo di Cracovia, chiede la parola e annuncia che l’imperatore d’Austria e re d’Ungheria ha deciso di avvalersi di «un diritto e privilegio antico», lo jus esclusivae, e pronunciare il «veto di esclusione contro l’eminentissimo cardinale Mariano Rampolla del Tindaro». Il conclave è indignato. Rampolla si alza e protesta: «Nulla di più grato e più giocondo poteva per me accadere quanto il sentirmi escluso dalle gravi responsabilità del sommo Pontificato, ma come cardinale, membro del Conclave, protesto con tutte le mie forze contro l’ingerenza del potere laico negli affari della Chiesa». La maggioranza dei porporati non se la sente di andare contro la volontà imperiale e sposta i voti di Rampolla sul Cardinal Sarto, patriarca di Venezia. È lui che, con 50 voti, sale sul soglio pontificio col nome di Pio X. A Torre Annunziata (Napoli) ennesimo scontro tra manifestanti e forze dell’ordine: 7 morti e 40 feriti.
SETTEMBRE. Miracoli di Lourdes
Con uno dei primi treni di pellegrinaggio, arriva a Lourdes un giovane romano di 33 anni, in carrozzella per un’artrite deformante. Si chiama Giovanni Battista Tomassi. È lì non per chiedere la guarigione, ma per ammazzarsi. Giunto davanti alla grotta, rimane impressionato dai volontari che aiutano gli ammalati ad entrare per pregare. Profondamente scosso da quell’esperienza, decide di non suicidarsi più. Tornato a Roma, fonda l’Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali. In breve, l’Unitalsi • Fallito lo sciopero alla Nord di Milano. I lavoratori devono accontentarsi delle concessioni fatte dalla società all’inizio dell’agitazione • A Firenze, nasce la Federazione nazionale giovanile socialista.
OTTOBRE. Zanardelli abbandona
La Russia e l’Austria firmano a Mürzsteg (Austria) un accordo sulle rispettive zone d’influenza nei Balcani. L’Italia è esclusa dalle trattative e le relazioni diplomatiche si complicano. Rinviata la visita dello Zar Nicola II nel nostro paese. Formalmente, non si sa il perché. Zanardelli, incalzato sia da Destra che da Sinistra, rassegna le sue dimissioni da primo ministro. È stanco e malato. Vittorio Emanuele va in visita a Parigi. Inaugurata la linea telefonica Roma-Napoli.
NOVEMBRE. Un ministro si spara
Giolitti ritorna al governo. È la seconda volta. Se vuole rimanerci a lungo, deve allargare la maggioranza. Guarda alle sinistre. Propone al socialista Filippo Turati e al radicale Giuseppe Marcora di entrare nella compagine ministeriale. Turati rifiuta. È convinto che il partito non capirebbe e si dividerebbe in due. Anche Marcora declina. Scelta obbligata, affida i ministeri agli uomini della Destra. Dopo pochi giorni, il Ministro delle Finanze, Pietro Rosano, si dimette e si spara. Non ha retto alle accuse di collusione con la mafia e di illeciti che gli ha fatto L’Avanti. Prima di suicidarsi scrive al «Caro Giolitti»: «Cedo e muojo col tuo nome nel cuore, riboccante di gratitudine come di affetto per te!». Luzzati assume ad interim il Ministero delle Finanze. A Firenze, esce il primo numero del Regno, settimanale diretto da Enrico Corradini. Al congresso di Londra, frattura all’interno del partito socialdemocratico russo: da una parte i bolscevichi guidati da Lenin, dall’altra i menscevichi con a capo Martov. Gli Stati Uniti aiutano lo Stato di Panama ad ottenere l’indipendenza dalla Colombia. In cambio gli americani comprano i diritti di costruzione sul canale e firmano un trattato con Panama che garantisce loro l’uso perpetuo su entrambi i lati.
DICEMBRE. Il primo volo dei fratelli Wright
Giolitti presenta alla Camera il suo programma di Governo: «Il Ministero continuerà con fede sempre crescente quella politica interna di libertà, la più ampia, nei limiti di legge, che produsse una grande pacificazione sociale, insieme a notevoli benefici ai lavoratori delle officine e dei campi». Su una collina della Carolina del Nord, sulla spiaggia di Kitty Hawk, per la prima volta spicca il volo un aereo con motore a scoppio. È il Flyer di Wilbur e Orville Wright. I due fratelli lanciano una monetina per decidere chi sarà il pilota. Vince Orville. Parte. Si solleva in aria per 12 secondi a una quota di 3 metri. Fa 36,6 metri. Riatterra. Tutto a posto. Telegrafano a papà Milton e gli raccontano l’accaduto. Marie Curie è la prima donna a ricevere il Nobel. Lo vince per la fisica, insieme al marito Pierre ed ex aequo con Henri Becquerel. A Maderno, in provincia di Brescia, muore Giuseppe Zanardelli. Malato da tempo, aveva 77 anni. Stipulato, sotto la guida di F. M. Perrone, un accordo tra l’Ansaldo e il gruppo inglese Armstrong Whitwort per dare vita alla società per azioni Ansaldo Armstrong. Edita a Bari «La Critica», rivista di letteratura, filosofia e storia, fondata per l’editore Laterza da Croce e G. Gentile. G. Deledda pubblica Elias Portolu. Gentile pubblica La rinascita dell’idealismo. C. Govoni pubblica le raccolte di poesie Le fiale e Armonia in grigio et in silenzio. G. Pascoli pubblica i Canti di Castelvecchio. U. Saba pubblica Il mio primo libro di poesie. G. Verga pubblica Dal tuo al mio.
Gaetano Salvemini, in un articolo su «Critica sociale», sostiene che l’introduzione del suffragio universale nelle elezioni amministrative è l’unico strumento in grado di combattere le infiltrazioni mafiose e camorristiche nei comuni del Sud (vedi 1 gennaio) • Giovanni Papini e Giuseppe Prezzolini fondano a Firenze la rivista «Leonardo» (vedi 4 gennaio) • A Petacciato (Campobasso), durante una manifestazione, interviene la polizia. Tre morti e una trentina di feriti (vedi 23 febbraio) • Filippo Turati annuncia alla Camera il passaggio del gruppo parlamentare socialista all’opposizione, per la difficoltà di mantenere la guida del partito con la dirigenza riformista a fronte dell’avanzata delle componenti rivoluzionarie capeggiate da Arturo Labriola (vedi 24 marzo) • La componente rivoluzionaria di Riscatto ferroviario (in contrasto con i dirigenti riformisti favorevoli alla nazionalizzazione delle ferrovie) si stacca dalla Federazione ferrovieri (vedi 24 marzo)Enrico Ferri sostituisce Leonida Bissolati alla direzione dell’«Avanti!» (vedi 10 aprile) • A Mirandola (Modena), per iniziativa di Ottaviano Minale, nasce la Federazione socialista rivoluzionaria • Giolitti si dimette da ministro dell’Interno, sostenendo l’impossibilità di proseguire l’esperienza di governo in seguito all’uscita dei socialisti dalla maggioranza e dopo che, sulla richiesta di apertura dell’inchiesta Bettòlo, si sono accettati i voti delle opposizioni di destra (vedi 11 giugno) • Muore papa Leone XIII (vedi 20 luglio) • Eletto papa il cardinale patriarca di Venezia Giuseppe Melchiorre Sarto, che prende il nome di Pio X (vedi 4 agosto) • Si insedia il II governo Giolitti (vedi 3 novembre) • Si suicida il neoministro delle Finanze Pietro Rosano. Motivo: una violenta campagna di stampa sulla sua attività di avvocato di politici legati a mafia e camorra (vedi 9 novembre) • Si apre a Bologna il XIX Congresso cattolico; nel corso dei lavori, Giovanni Grosoli, nuovo presidente dell’Opera dei congressi, svolge un’opera di mediazione nei confronti della democrazia cristiana, suscitando la reazione delle correnti intransigenti (vedi 10 novembre) • Al Residenztheatcr di Monaco di Baviera va in scena Le donne curiose di Ermanno Wolf-Ferrari, su libretto di Luigi Sugana tratto da Carlo Goldoni (vedi 27 novembre)Pio X, con il motu proprio dal titolo Ordinamento fondamentale dell’azione popolare cristiana, tenta di riportare la concordia all’interno del movimento cattolico e nell’Opera dei congressi (vedi 18 dicembre) • Al teatro alla Scala di Milano va in scena Siberia di Umberto Giordano, con libretto di Luigi Illica (vedi 19 dicembre)• Muore a Maderno Giuseppe Zanardelli (vedi 26 dicembre) • Arriva la notizia degli incidenti avvenuti all’Università di Innsbruck tra studenti italiani e austriaci. Grandi manifestazioni irredentistiche in molte città italiane • Raggiunta un’intesa tra l’imperatore austriaco Francesco Giuseppe e lo zar russo Nicola Il Romanov sulla situazione nei Balcani. Reazione della diplomazia italiana, esclusa dall’intera trattativa • Giovanni Gentile pubblica La rinascita dell’idealismo e, con Benedetto Croce, fonda a Bari la rivista La critica • Nasce la figura del distributore cinematografico • Costruite a Sesto San Giovanni (Milano) le grandi officine Breda.

Giovedì 19 gennaio 2017
DAI GIORNALI DI OGGI